🇮🇹 "Youth Leaders on Air" / 27.10-04.11.2025 - Furnari (ME), Sicily, Italy / 2025-1-IT03-KA153-YOU-000298727 🎙️
- Be The Change Italy

- 4 nov 2025
- Tempo di lettura: 18 min

🇪🇺 Un Progetto Erasmus+ KA153
"Youth Leaders on Air" è stato realizzato all'interno del Programma Erasmus+ come progetto KA153-YOU, l'Azione Chiave dedicata agli youth worker (animatori socioeducativi). Il progetto ha riunito youth worker e giovani leader a Furnari, in Sicilia, per rafforzare la leadership, il podcasting, lo storytelling e il digital youth work attraverso l'educazione non formale.

Codice del progetto: 2025-1-IT03-KA153-YOU-000298727
Scheda ufficiale del progetto Erasmus+:
La fine di ottobre a Furnari aveva un suo ritmo: il mare vicino, la sala di lavoro che si riempiva lentamente di voci, cavi, telefoni, microfoni, quaderni, risate, e quella piccola incertezza che accompagna sempre l'inizio di un progetto internazionale. Dal 27 ottobre al 4 novembre 2025, quel ritmo è diventato "Youth Leaders on Air", un corso di formazione Erasmus+ in cui la leadership non è stata trattata come un titolo, ma come una voce da scoprire, praticare, registrare, editare e condividere.
Per una settimana, 28 youth worker e giovani leader provenienti da Italia, Francia, Spagna, Turchia, Macedonia del Nord, Austria e Grecia si sono riuniti in Sicilia con una sfida condivisa: come può lo youth work dare più spazio alla voce dei giovani? Come possono il podcasting e lo storytelling digitale diventare strumenti di partecipazione, inclusione e costruzione di comunità? E come può la leadership smettere di consistere nel parlare sopra gli altri, diventando piuttosto un ascoltare abbastanza bene da aiutare gli altri a parlare?
"Youth Leaders on Air" è stato costruito attorno a un'idea semplice ma potente: quando i giovani imparano a strutturare un messaggio, a usare la propria voce, a collaborare tra culture e a pubblicare contenuti significativi, non acquisiscono solo competenze tecniche. Acquisiscono anche fiducia, responsabilità e un senso più chiaro di come possono contribuire alle proprie comunità.
Il progetto è stato ospitato da Be The Change a Furnari, con organizzazioni partner di altri sei paesi. Il percorso di apprendimento comune ha combinato leadership, public speaking (parlare in pubblico), storytelling, podcasting, produzione di media digitali, apprendimento interculturale, riflessione Youthpass e disseminazione. È stato un percorso pratico, emotivo, a volte tecnicamente caotico, e profondamente umano.
Nel corso della settimana, il gruppo ha esplorato domande come:
Come possono gli youth worker utilizzare i podcast per aprire conversazioni su questioni sociali reali?
Come può lo storytelling rendere l'apprendimento più personale, accessibile e memorabile?
Come può essere praticata la leadership attraverso l'ascolto, l'empatia e la responsabilità condivisa?
Come possono team interculturali trasformare esperienze diverse in un unico messaggio comune?
Come possono gli strumenti digitali aiutare i giovani a passare dalla partecipazione alla visibilità?
Di seguito c'è la storia di come una sala di formazione in Sicilia sia diventata un piccolo studio internazionale. Andiamo on air.
🎙️ Welcome to the Frequency
Il primo giorno intero è stato dedicato alla base più importante di qualsiasi esperienza di apprendimento: la fiducia. Prima di parlare di microfoni, editing, modelli di leadership o risultati finali, i partecipanti dovevano diventare un gruppo.
La mattinata è iniziata con energizer e attività per imparare i nomi, notare somiglianze e differenze, e iniziare a interagire oltre i team nazionali. Uno dei primi momenti preferiti è stato un divertente energizer con le sedie che ha rotto subito il ghiaccio. I partecipanti si sono poi rappresentati attraverso disegni e riflessioni personali su passioni, sogni, hobby, valori e luoghi che li avevano formati. È stata un'attività semplice, ma ha aiutato tutti a entrare nel progetto come persone, non solo come partecipanti.
Il gruppo ha anche discusso ruoli, doveri e qualità del "partecipante ideale". Speranze, paure e contributi sono stati condivisi apertamente: molti sono arrivati con la voglia di acquisire conoscenze tecniche sul podcasting, migliorare il parlare in pubblico e imparare a comunicare meglio con persone di culture diverse. Alcuni hanno ammesso che la loro batteria sociale all'inizio era bassa, ma l'atmosfera accogliente ha reso il primo passo più facile.
È iniziato anche un piccolo ma importante rituale: le buste personali e l'attività dell'"amico segreto". Per tutta la settimana, messaggi anonimi e piccoli gesti hanno creato un silenzioso strato di cura all'interno del gruppo. La giornata si è conclusa con lo speed dating, l'apertura ufficiale del corso di formazione, una serata italiana di benvenuto e il karaoke. Alla fine del primo giorno, degli sconosciuti avevano già iniziato a diventare una comunità temporanea.
🧭 Dalla teoria della leadership alla leadership in pratica
La leadership non è mai stata presentata come una definizione fissa. Al contrario, i partecipanti l'hanno esplorata attraverso il movimento, il gioco di ruolo, il teatro, la riflessione e le responsabilità quotidiane. Il secondo giorno, dopo un energizer in spiaggia e una competizione giocosa tra il Team Pasta e il Team Pizza, il gruppo è passato a esercizi di costruzione della fiducia e di leadership. Una passeggiata nella foresta ha aiutato i partecipanti a connettersi attraverso il movimento condiviso e la riflessione nella natura, mentre scenari di gioco di ruolo hanno aperto la discussione su situazioni reali che gli youth worker affrontano: conflitto, inclusione, motivazione e dinamiche di gruppo.
La web app creata da Be The Change è stata presentata come guida digitale per il corso. Ha fornito ai partecipanti uno spazio pratico per esplorare la leadership, lo storytelling e il podcasting, e per collegare le attività di formazione ai risultati creativi finali.
Dal punto di vista dello youth work, il valore di leadership più forte della web app è che traduce la leadership da concetto astratto a pratica di facilitazione. I moduli di apprendimento, l'AI Coach, le carte di coaching, il simulatore di conversazioni e il diario forniscono agli youth worker strumenti per riflettere sulle dinamiche di gruppo, le conversazioni difficili, l'intelligenza emotiva, la risoluzione dei conflitti e l'ascolto attivo. Questo è importante perché la leadership giovanile sul campo raramente riguarda l'autorità; si tratta piuttosto di creare spazi in cui i giovani possano partecipare, dissentire in modo sicuro, prendere decisioni e riconoscere la propria capacità di agire.
Dal lato del podcasting, l'app rende concreto il digital youth work. La guida al podcast, il pianificatore interattivo, l'esportazione in PDF e la galleria dei podcast aiutano uno youth worker a passare da un'idea a un episodio strutturato: obiettivo, pubblico, formato, attrezzatura, registrazione e pubblicazione. Nella pratica, questo trasforma il podcasting in un metodo di educazione non formale: i giovani compiono ricerche sui temi che stanno loro a cuore, negoziano i ruoli in un team, praticano il public speaking e lo storytelling, e pubblicano un risultato che può essere utilizzato per il dialogo locale, l'advocacy e la disseminazione oltre l'aula di formazione.
Un esercizio collaborativo di storytelling è diventato uno dei primi momenti in cui il gruppo ha compreso il potere di costruire qualcosa insieme. I partecipanti hanno creato una storia un pezzo alla volta, una persona per round. Nulla era del tutto pianificato, eppure è emersa una narrazione. L'attività ha mostrato che lo storytelling non è solo un'abilità performativa; è anche un processo di gruppo basato su attenzione, tempismo, improvvisazione e fiducia.
🗣️ Parlare in pubblico: quando la vulnerabilità diventa forza
Il 30 ottobre, la sessione di public speaking è diventata uno dei momenti emotivamente più significativi del progetto. I partecipanti avevano preparato brevi discorsi, ma l'esercizio è andato rapidamente oltre la tecnica. È diventato uno spazio in cui le persone hanno condiviso storie personali su resilienza, identità, discriminazione, malattia, scelte di carriera, migrazione, accettazione di sé, mobilità e fiducia nel processo.
Alcune storie parlavano di crisi economica e risoluzione creativa dei problemi. Altre toccavano temi come l'immagine del corpo, la malattia, i pregiudizi nel mercato del lavoro, il giudizio della vita di provincia, la scelta di un percorso professionale diverso o la scoperta del coraggio attraverso le esperienze Erasmus+. La sala ha ascoltato con un'attenzione insolita. Le persone non si stavano solo esercitando a parlare in modo chiaro; si stavano esercitando a essere oneste davanti agli altri.
La sessione ha dimostrato che parlare in pubblico non riguarda solo la proiezione della voce, la struttura o la sicurezza. Nello youth work, si tratta anche di creare uno spazio abbastanza sicuro affinché le storie possano essere condivise. La vulnerabilità è diventata una forma di leadership: il coraggio di raccontare una storia vera, la responsabilità di ascoltare con rispetto e la capacità di trasformare l'esperienza personale in apprendimento per il gruppo.
Questo momento ha anche cambiato l'atmosfera della formazione. Dopo essersi ascoltati in modo così personale, il gruppo ha portato più empatia nelle attività successive. Il successivo lavoro sui podcast ne ha tratto grande vantaggio: i partecipanti si erano già esercitati a parlare partendo dall'esperienza, ad ascoltare con cura e a comprendere che ogni argomento diventa più forte quando c'è dietro una voce umana.
I partecipanti hanno usato il teatro per esplorare come i leader prendono le decisioni, hanno lavorato su inclusione e diversità e sono poi entrati in sessioni su risoluzione dei conflitti, comunicazione non violenta e intelligenza emotiva. La lezione più ripetuta non era complicata: un buon leader ascolta prima di parlare.
🎧 Dalle idee ai podcast: lo studio apre
Una volta che il gruppo ha costruito la fiducia ed esplorato lo storytelling, il progetto è passato alla produzione. I partecipanti hanno iniziato a definire gli argomenti dei podcast, creare concept, registrare i primi episodi, ideare loghi e intro, e imparare come trasformare un'idea in un prodotto digitale coerente.
Questa è stata la fase in cui la creatività ha incontrato vere e proprie sfide tecniche. I team hanno lavorato con file audio e video, microfoni, telefoni, limiti di spazio di archiviazione, sottotitoli, problemi di sincronizzazione e software di montaggio. Alcuni partecipanti hanno registrato con sicurezza fin dall'inizio; altri hanno dovuto superare l'ansia di parlare senza un copione. Un partecipante ha poi descritto l'esperienza come una "nuova carriera sbloccata", perché registrare un podcast lo ha aiutato a sentirsi a proprio agio dopo l'iniziale nervosismo.
L'apprendimento non è stato solo tecnico. I partecipanti hanno dovuto decidere chi avrebbe parlato, chi avrebbe registrato, chi avrebbe fatto l'editing, chi avrebbe strutturato l'episodio, chi avrebbe gestito i file e come mantenere chiaro il messaggio. In altre parole, il podcasting è diventato un laboratorio pratico di leadership. I team hanno dovuto negoziare, dividersi i compiti, rispettare le scadenze, risolvere i problemi e continuare a sostenersi a vicenda.
Le presentazioni su Canva, le sessioni di montaggio e i feedback tra pari hanno aiutato i gruppi a migliorare i loro prodotti. Il processo è stato a volte caotico, soprattutto quando i file erano troppo pesanti, i sottotitoli non si sincronizzavano o il materiale doveva essere trasferito da un dispositivo all'altro. Ma quei problemi sono diventati parte dell'apprendimento. Gli youth worker raramente lavorano in condizioni perfette; la capacità di adattarsi fa parte della competenza.
🌊 Cefalù on air: visibilità, movimento e un cambio di scenario
Dopo diversi giorni intensi a Furnari, il gruppo ha viaggiato verso Cefalù. La visita è stata più di una pausa dal luogo del corso: è diventata un'attività di visibilità e creazione di contenuti. Ogni team nazionale ha lavorato a un video "I am the change" collegato alla partecipazione giovanile e all'impatto positivo. I partecipanti hanno anche completato una sfida fotografica in diversi punti della città, condividendo storie e creando materiale visivo per la disseminazione.
Il cambio di scenario è stato importante. Dopo giorni di routine, la città ha offerto movimento, colore, mare, strade, negozi e nuove prospettive. Alcuni si sono rilassati in spiaggia, mentre un gruppo più piccolo è salito sulla rocca locale ammirando dall'alto i tetti rossi, la sabbia bianca e il mare azzurro. Nelle interviste quotidiane, la visita è stata descritta con forte gratitudine: un momento rinfrescante che ha aiutato i partecipanti a riconnettersi con l'esperienza in un modo diverso.
Cefalù ha anche ricordato al gruppo che lo storytelling digitale non avviene solo all'interno di una stanza. Luoghi, paesaggi, comunità locali e movimento condiviso possono diventare parte del messaggio. I partecipanti non stavano solo imparando a produrre contenuti; stavano imparando a osservare, selezionare, inquadrare e comunicare il significato di un'esperienza.
🌍 Serate interculturali: imparare attraverso il cibo, la musica e l'umorismo
Ogni progetto internazionale ha momenti di apprendimento formale, ma spesso l'apprendimento interculturale più profondo avviene la sera. Durante "Youth Leaders on Air", le serate interculturali hanno dato ai partecipanti la possibilità di condividere cibo, musica, danze, storie e tradizioni dei propri paesi.
Francia, Macedonia del Nord e Turchia hanno aperto una delle serate con cibi tradizionali, danze nazionali e caffè turco. Un'altra serata ha unito Austria, Grecia e Spagna attraverso musica, balli e sapori locali. Questi momenti sono stati gioiosi, ma anche educativi. Hanno reso la diversità tangibile e rilassata. I partecipanti si sono conosciuti non solo tramite slide, ma attraverso il gusto, il ritmo, gli scherzi e la celebrazione condivisa.
Le interviste di quei giorni mostrano quanto ciò abbia contato. I partecipanti hanno ricordato lo scambio culturale, i balli, i piatti tipici, il caffè turco e la sensazione di essere circondati da persone diverse ma sempre più familiari. Il dialogo interculturale è diventato qualcosa di vissuto, non solo di cui si è discusso.
🧠 Conflitto, emozioni e apprendimento informale
Parte di un apprendimento importante si è verificato anche in sessioni che non hanno prodotto un video pubblico, ma che hanno plasmato il modo di lavorare del gruppo. Il 31 ottobre, la sessione su Risoluzione dei Conflitti e Comunicazione Non Violenta ha aiutato i partecipanti a collegare la leadership all'animazione giovanile di tutti i giorni: osservare prima di reagire, dare un nome ai bisogni, ascoltare in modo attivo e trovare un linguaggio in grado di ridurre la tensione invece di intensificarla.
Più tardi, sessioni su Intelligenza Emotiva per Leader, potenziamento dell'azione comunitaria e opportunità Erasmus+ hanno aiutato i partecipanti a passare dall'esperienza individuale alla pratica futura. La domanda è diventata pratica: come può uno youth worker usare un podcast, una storia, una discussione di gruppo o un'attività locale per aiutare i giovani a sentirsi ascoltati e coinvolti?
I momenti creativi informali hanno avuto lo stesso scopo. Le maschere e i braccialetti di Halloween hanno offerto al gruppo uno spazio più sereno per parlare, l'angolo dei consigli Erasmus ha trasformato l'esperienza in un orientamento tra pari e il gioco della creazione di meme, insieme alla serata cinema, hanno dato a tutti un modo per scaricare la tensione dopo l'intenso lavoro di produzione. L'ultimo giorno, le carte Dixit, i biglietti personali, la selezione delle foto di gruppo e la rivelazione dell'amico segreto hanno aiutato i partecipanti a dare un nome a ciò che stavano portando a casa prima del cerchio conclusivo.
📢 Gli Output dei Podcast: questioni giovanili, voci reali
La playlist finale non è stata un generico compito mediatico. È diventata una mappa editoriale delle tematiche che i partecipanti sentivano come urgenti per i giovani: manipolazione politica, pensiero critico, istruzione, lavoro, migrazione, problemi abitativi, sanità, salute mentale e senso di appartenenza. Gli episodi erano diversi per tono, linguaggio e formato, ma hanno tutti utilizzato il podcasting come strumento per trasformare le esperienze degli youth worker in conversazioni pubbliche.
🎬 LINK ALLA PLAYLIST YOUTUBE DEI PODCAST
🎾 Ping-Pong Diplomacy: politica, paura e algoritmi
Ping-Pong Diplomacy ha utilizzato l'idea di un incontro diplomatico per discutere temi politici complessi in modo accessibile. Nel primo episodio, Gabby dalla Francia e Yana dall'Italia hanno esplorato come funziona la propaganda attraverso messaggi unilaterali, manipolazione emotiva, paura e amplificazione algoritmica. La conversazione si è spostata da esempi storici all'odierno ambiente dei social media, dove i feed guidati dall'intelligenza artificiale possono far viaggiare la paura più velocemente del pensiero critico.
Il secondo episodio ha continuato il filo politico con Alberto (Spagna) e Anna (Grecia), concentrandosi sull'ascesa di narrazioni di estrema destra e fasciste tra i giovani in Europa. L'episodio ha collegato questa tendenza all'insicurezza economica, alla sfiducia verso le istituzioni e al modo in cui i contenuti polarizzanti vengono premiati online. Ha inoltre riportato la discussione allo youth work: l'istruzione, le materie umanistiche, la storia e il pensiero critico sono stati presentati come strumenti contro narrazioni estremiste semplificate.
🎓 Beyond the Classroom: istruzione e competenze pratiche
Beyond the Classroom ha confrontato i sistemi educativi attraverso prospettive personali e interculturali. Il primo episodio ha riunito partecipanti con radici in Marocco, Grecia e Kazakistan, che hanno discusso di disoccupazione giovanile, barriere linguistiche nell'istruzione superiore, libero accesso alle università pubbliche e i limiti dei sistemi scolastici basati troppo fortemente sulla memorizzazione e sulla teoria. L'episodio ha mostrato come l'istruzione non sia mai solo una politica nazionale; essa plasma la fiducia, la mobilità e l'accesso alle opportunità.
Episodio 1 - Sistemi educativi, disoccupazione, barriere linguistiche e competenze pratiche
Il secondo episodio si è spostato dalla diagnosi alle soluzioni. I partecipanti hanno proposto un'educazione più solida sulle life skills (competenze per la vita), alfabetizzazione finanziaria, gestione emotiva, maggiore educazione fisica e migliori collegamenti tra la scuola e l'esperienza pratica attraverso apprendistati e stage. È stato uno degli esempi più chiari dell'obiettivo del progetto: i giovani non si sono limitati a dare un nome ai problemi, hanno usato il formato podcast per immaginare alternative.
Episodio 2 - Soluzioni per l'istruzione, life skills e apprendistati
🚗 Balkan Boys Network: disoccupazione, IA e migrazione
Balkan Boys Network ha portato un formato più informale e umoristico senza perdere la serietà del tema. Partecipanti provenienti dalla Macedonia del Nord e dalla Grecia hanno discusso di disoccupazione, l'IA che sostituisce i lavori, lento adattamento tecnologico, migrazione verso l'Europa occidentale, inflazione e costo della vita in aumento. La forza dell'episodio è stata il tono: suonava come una conversazione tra amici, ma sotto l'umorismo vi era un'acuta riflessione sul perché molti giovani si sentano spinti a lasciare i loro paesi per cercare stabilità.
Tuffo nella Disoccupazione - IA, migrazione, inflazione e costo della vita
🏠 Argomenti speciali: alloggi, sanità e salute mentale
Mom, I Am Not Leaving ha affrontato la crisi degli alloggi giovanili attraverso lettere in stile "posta degli ascoltatori" e scenari di vita reale. Alejandro, insieme a partecipanti spagnoli e greci, ha discusso di truffe sugli affitti, appartamenti piccolissimi e sovrapprezzo, difficoltà per gli stranieri in cerca di casa, proprietari che rifiutano inquilini con animali domestici e la realtà del dover vivere con i genitori più a lungo del previsto. L'episodio ha trasformato una lotta quotidiana in una conversazione europea condivisa.
Mom, I Am Not Leaving - La crisi abitativa giovanile
Healthcare Systems in Türkiye, registrato in lingua turca, si è concentrato sulle disuguaglianze tra sanità pubblica e privata. I partecipanti hanno discusso di lunghi tempi di attesa, cure private costose, accesso ai trattamenti, supporto alla salute mentale e assistenza agli anziani. Il suo valore all'interno del progetto è stato anche linguistico e culturale: ha dimostrato che la voce dei giovani può essere espressa in lingue diverse contribuendo comunque a una discussione europea comune.
Healthcare Systems in Türkiye - Disuguaglianze nella sanità pubblica/privata
Chill Bro - Mental Health, registrato in spagnolo, ha collegato l'alimentazione, la salute dell'intestino, l'ansia, l'empatia e l'istruzione. Con Raquel a portare la sua prospettiva di nutrizionista e José in qualità di professore universitario, l'episodio ha connesso il benessere mentale alle abitudini quotidiane e agli ambienti educativi. Ha anche mostrato come il podcasting possa rendere conoscenze specialistiche molto più vicine e umane.
Chill Bro - Salute mentale, nutrizione, ansia, empatia e istruzione
💬 Testimonianze: l'apprendimento dietro i risultati finali
I due video di testimonianza fanno parte dei risultati perché documentano ciò che è successo dietro le quinte. Georgia, Alejandro e Ceren hanno parlato di leadership pratica, lavoro di squadra, l'equilibrio tra duro lavoro e divertimento, e il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort. Eirini, Wassim ed Elisavet hanno descritto l'ambiente sicuro e non giudicante creato durante il progetto, e hanno riassunto l'esperienza attraverso parole come connessione, gioventù e scoperta.
Testimonianza 1 - Leadership, lavoro di squadra e zona di comfort
Testimonianza 2 - Ambiente sicuro, connessione, gioventù e scoperta
Presi nel loro insieme, gli episodi della playlist mostrano il risultato del progetto in modo concreto. I partecipanti non si sono limitati a parlare di partecipazione giovanile; l'hanno messa in pratica. Hanno scelto argomenti, costruito conversazioni, registrato le loro voci, montato materiale e pubblicato contenuti che possono continuare a viaggiare anche dopo la mobilità. Gli episodi finali mostrano anche la diversità del gruppo: lingue, formati, toni e prospettive nazionali diverse sono diventati un archivio condiviso di voci giovanili.
🌱 Apprendimento, Youthpass e il cerchio finale
L'ultima parte del progetto ha rallentato il ritmo. Dopo i giorni di produzione, i partecipanti avevano bisogno di tempo per capire cosa avessero effettivamente imparato. L'ultimo giorno ha incluso la valutazione, una mappa dell'apprendimento, la preparazione dello Youthpass, messaggi personali, un cerchio della gratitudine, la rivelazione dell'amico segreto e la visione collettiva dei video-podcast.
I partecipanti hanno riflettuto sulle competenze essenziali per lo youth work: facilitare l'apprendimento, progettare programmi, gestire risorse, collaborare nei team, comunicare in modo significativo, mostrare sensibilità interculturale, fare rete, valutare ed essere attivi a livello civico. Il processo dello Youthpass ha aiutato a collegare attività concrete a queste competenze. Registrare un podcast è diventato comunicazione e gestione delle risorse. Risolvere problemi dei file è diventato lavoro di squadra e adattabilità. Condividere un discorso personale è diventato fiducia, empatia e ascolto attivo. Partecipare alle serate interculturali si è trasformato in consapevolezza culturale.
I resoconti ufficiali dei partecipanti hanno confermato l'impatto positivo. Tutti i 28 partecipanti hanno riportato di aver tratto beneficio dalla mobilità formativa Erasmus+. Tutti e 28 hanno riferito un maggiore senso di appartenenza all'Europa e il miglioramento delle proprie competenze linguistiche. Tutti e 28 hanno dichiarato di aver appreso modi nuovi e utili per applicare le tecnologie digitali e tutti e 28 hanno riscontrato un miglioramento delle proprie abilità organizzative, gestionali e di leadership. Quasi tutti i partecipanti hanno affermato che raccomanderebbero l'esperienza a un collega.

I numeri non possono catturare ogni istante, ma aiutano a confermare ciò che le riflessioni giornaliere già mostravano: il progetto ha fornito ai partecipanti strumenti pratici e un senso molto più forte di fiducia, appartenenza e direzione professionale.
🚀 Disseminazione: i microfoni hanno continuato a viaggiare
"Youth Leaders on Air" non si è concluso quando i partecipanti hanno lasciato la Sicilia. Dopo la mobilità, i risultati hanno continuato a viaggiare tramite post sui social media, presentazioni da parte dei partner, incontri online, testimonianze individuali e workshop di follow-up organizzati in ciascun paese partner.
Il progetto ha raccolto una vasta gamma di contenuti social da parte di partecipanti e team provenienti dai sette paesi, principalmente su Instagram e LinkedIn. Questi post hanno aiutato a condividere l'esperienza con i pari, le comunità locali e le reti professionali. Hanno anche reso visibile il programma Erasmus+ attraverso la narrazione personale: non solo come un'opportunità istituzionale, ma come qualcosa che giovani e youth worker avevano effettivamente vissuto, modellato e riportato a casa.
Nel dicembre 2025 si è tenuta una sessione di disseminazione online che ha coinvolto oltre 50 partecipanti. MED13 ha presentato online gli obiettivi del corso di formazione, foto e video, esempi dei progetti finali di podcast, una panoramica della Web App / ToolKit Erasmus+ e il valore dell'educazione non formale. Level Up ha preparato una presentazione divulgativa e un video su Erasmus+, scambio interculturale, leadership, podcasting, inclusione ed empowerment giovanile. Il team della Strong Future Association ha presentato il progetto online con slide sulle attività, i podcast e l'esperienza di gruppo. A La Mua ha contribuito con una video-testimonianza individuale, mentre l'Austria ha fornito un follow-up audio. Insieme alle azioni social condotte dall'Italia, dalla Grecia e dalle altre squadre nazionali, queste attività hanno aiutato a mantenere vivo il progetto ben oltre l'aula di formazione.
Il follow-up non si è limitato al mostrare foto o a dire che l'esperienza fosse stata bella. In ogni nazione, i team partner hanno lavorato al trasferimento pratico di quanto appreso in Sicilia. I workshop locali si sono concentrati su come le competenze tecniche audio possano migliorare la produzione multimediale all'interno delle organizzazioni giovanili: scegliere lo spazio di registrazione giusto, usare microfoni e smartphone in modo più intenzionale, controllare i livelli del suono, organizzare i file, registrare interviste, compiere l'editing audio di base, preparare brevi video o podcast finali, e trasformare il materiale grezzo in contenuti condivisibili con la comunità. Per molte organizzazioni, questo era direttamente collegato al flusso di lavoro quotidiano: documentare meglio le attività, comunicare i progetti in modo più chiaro, produrre testimonianze e dare ai giovani un ruolo più centrale nella creazione di contenuti multimediali.
I workshop hanno anche riportato nella vita dell'organizzazione la componente di leadership vissuta nel progetto. I partecipanti hanno condiviso metodi per guidare un team verso obiettivi comuni: dividersi i ruoli, impostare un messaggio chiaro, pianificare le fasi di produzione, gestire le scadenze, ascoltare idee diverse, risolvere problemi tecnici insieme e mantenere il gruppo concentrato sullo scopo dell'organizzazione. Il podcasting è diventato un esempio pratico di leadership di team. Un buon episodio necessita di un obiettivo condiviso, una struttura, fiducia tra chi parla, qualcuno che si occupi di registrare, qualcuno che controlli il messaggio, qualcuno che monti e una generale comprensione del perché quel contenuto sia importante.
Questo follow-up è fondamentale perché il progetto è stato ideato per gli youth worker. Il vero effetto moltiplicatore non è dato solo dai contenuti pubblicati online, ma da ciò che gli youth worker formati fanno successivamente: usare i podcast con i giovani, aprire discussioni su problematiche sociali, applicare metodi non formali, creare spazi inclusivi, migliorare la comunicazione interna e incoraggiare la partecipazione nelle proprie organizzazioni e sui propri territori.
✨ Cosa rimane dopo aver spento i microfoni
Alla fine della settimana, "Youth Leaders on Air" aveva prodotto risultati visibili: una web app digitale, un album fotografico, interviste quotidiane, episodi di podcast, video testimonianze, riflessioni Youthpass, post sui social, attività di disseminazione e workshop di follow-up nei paesi partner. Ma i risultati meno visibili potrebbero essere i più importanti in assoluto.
I partecipanti sono ripartiti con più sicurezza nel parlare, più strumenti per facilitare, maggiore consapevolezza di come la leadership funzioni nei gruppi reali e una comprensione più chiara di come i media digitali possano supportare la partecipazione giovanile. Hanno imparato che un podcast non è solo un file da caricare in rete. Può essere uno spazio di dialogo. Un microfono può diventare un invito. Il montaggio può diventare lavoro di squadra. Una sessione di registrazione può trasformarsi in una lezione di coordinazione, pazienza e responsabilità condivisa. Una storia personale può diventare un ponte.
Per le organizzazioni coinvolte, il progetto ha anche lasciato un metodo di lavoro concreto. L'audio tecnico non è più stato visto solo come una competenza mediale, ma come parte della qualità dello youth work: un modo per documentare l'impatto, raccogliere le voci dei giovani, preparare campagne, creare contenuti educativi e rendere più visibili le attività locali. La leadership non era più solo un argomento di cui si discuteva durante una sessione, ma qualcosa che si praticava attraverso la produzione: chiarire gli obiettivi, supportare i membri del team, prendere decisioni, risolvere problemi e aiutare tutti a contribuire a un risultato comune.
🤝 Partner e Ringraziamenti
"Youth Leaders on Air" è stato reso possibile grazie a un partenariato europeo coordinato da Be The Change in Italia e costruito insieme a organizzazioni che hanno portato partecipanti, esperienza locale, pratica dello youth work ed energia di disseminazione dai loro rispettivi paesi.
Hosting organisation
🇮🇹 Be The Change - Italy
Instagram: https://www.instagram.com/bethechange_it/
Facebook: https://www.facebook.com/BeTheChangeNGO
Partner organisations
🇪🇸 Asociación Sociocultural y Musical A La Mua - Spain
Instagram: https://www.instagram.com/alamua_projects/
🇫🇷 Association MED13 - France
Instagram: https://www.instagram.com/med13_ngo/
🇹🇷 Güçlü Gelecek Derneği / Strong Future Association - Türkiye
🇲🇰 Association for innovation, development and consultation 'Level Up international' Kadino Ilinden - North Macedonia
Instagram: https://www.instagram.com/ngo.levelup/
🇦🇹 TA - Training Association for Personal Development, Cooperation Competencies, and Continuing Education - Austria
🇬🇷 YouthPath - Greece
Instagram: https://www.instagram.com/youthpathgr/
Un caloroso ringraziamento va a tutte le organizzazioni, ai partecipanti e agli youth worker che hanno contribuito a trasformare questo corso di formazione in uno spazio condiviso di voce, creatività e cooperazione europea.
🔗 Full archive
🛠️ Web app / Toolkit
📸 Photo album
🎬 Youtube Podcast Link
🌐 Website article
📲 Instagram highlights
📘 Youth Leaders on Air: Leadership, Storytelling and Podcasting Toolkit
Il toolkit finale del progetto è stato pubblicato nella SALTO-YOUTH Toolbox ed è disponibile anche tramite un link per il download diretto. Il toolkit illustra la metodologia sviluppata in materia di leadership, storytelling e podcasting, rendendola accessibile agli operatori giovanili, ai formatori e alle organizzazioni giovanili al di fuori del partenariato.




Commenti