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🇮🇹 "Peacemakers" / 22-30.05.2025 - Furnari (ME), Sicilia, Italia / 2024-3-IT03-KA152-YOU-000283133 ☮️

Fine maggio 2025 - A Furnari, un piccolo borgo sulla costa settentrionale della Sicilia, la pace non era solo un argomento di discussione, ma qualcosa che praticavamo. Dal 22 al 30 maggio 2025, questa tranquilla cittadina vicino a Tindari e al Mar Tirreno si è trasformata in un luogo di apprendimento, di incontro con nuove persone e di creazione di legami.

PEACEMAKERS, un programma di scambio giovanile Erasmus+, ha riunito 36 giovani provenienti da Italia, Turchia, Serbia, Polonia, Grecia ed Estonia. Tutti noi condividevamo lo stesso obiettivo: esplorare la pace e comprendere come essa possa iniziare da noi stessi per poi raggiungere gli altri.

Perché la pace? Perché ancora oggi molte società si trovano ad affrontare conflitti, polarizzazione e tensione. Per noi, la pace non significa semplicemente "niente guerra". È qualcosa che possiamo costruire ogni giorno attraverso il rispetto, il dialogo, l'empatia e i piccoli gesti.

Attraverso l'educazione non formale, non ci siamo limitati a parlare di pace, ma l'abbiamo vissuta in prima persona. Tramite giochi, arte, narrazione e conversazioni significative, abbiamo esplorato domande come:

  • Che cosa significa "pace" per me, per la mia comunità e per il mondo?

  • In che modo la calma interiore può aiutarci a creare relazioni migliori?

  • In che modo l'empatia e il dialogo possono ridurre i conflitti e avvicinare le persone?

  • In che modo la creatività e la narrazione possono aiutare le persone a connettersi e a sentirsi incluse?

Durante la settimana, abbiamo lavorato sulla pace a tre livelli: personale, interpersonale e globale. Ogni giorno ha aggiunto qualcosa di nuovo: apprendimento, amicizia e fiducia. Di seguito, condividiamo i momenti salienti di questo "diario di viaggio" per la pace. Andiamo! 🇮🇹✌️


☮️ La pace inizia da dentro: armonia dall'interno verso l'esterno

Prima di poter cambiare il mondo, abbiamo imparato a trovare la pace dentro di noi. Il progetto si fondava sull'idea che la pace inizi dall'interno, che la tranquillità interiore sia il fondamento di un dialogo pacifico e di società coese. Momenti di consapevolezza mattutina, scrittura di un diario e riflessioni personali sono stati integrati nella nostra routine, ricordandoci di fermarci e ascoltare i nostri pensieri e sentimenti. Coltivando la pazienza e la consapevolezza di noi stessi, ci siamo preparati ad affrontare i conflitti con empatia anziché con rabbia. Questo approccio dall'interno verso l'esterno è diventato la nostra luce guida: se fossimo riusciti a comprendere e regolare le nostre emozioni, avremmo potuto comprendere meglio gli altri. È una verità semplice ma di profondo impatto: le menti calme creano mondi più gentili. Infatti, costruire la pace oggi richiede non solo porre fine alla violenza, ma anche promuovere attivamente il dialogo, il rispetto reciproco e la coesione sociale nelle nostre comunità. Con questa filosofia nel cuore, Peacemakers si è impegnato a far crescere la pace una persona alla volta, per poi irradiarla all'esterno.


👋 Benvenuti, attività rompighiaccio e regole del gruppo

Provenivamo da sei paesi diversi e molti di noi si incontravano per la prima volta. Portavamo con noi lingue, culture ed esperienze diverse, ma le prime attività ci hanno aiutato a sentirci subito a nostro agio. Nella sessione di benvenuto abbiamo giocato a giochi rompighiaccio e attività energizzanti, abbiamo imparato i nomi di ciascuno e abbiamo iniziato a conoscerci attraverso giochi semplici e tante risate.

Dopodiché, abbiamo creato insieme le regole del nostro gruppo. Abbiamo discusso di cosa ci servisse per sentirci al sicuro e inclusi, e abbiamo concordato su principi comuni come il rispetto delle diverse opinioni, l'ascolto attivo e il dare spazio a tutti ("un microfono, una voce"). Abbiamo scritto tutto su un grande poster, che è diventato la nostra "carta del gruppo" condivisa per l'intero scambio.

Alla fine del primo giorno, l'atmosfera era già cambiata: non eravamo più solo degli estranei. La sera ci siamo riuniti in cerchio, entusiasti per i giorni che ci aspettavano in Sicilia.


🎨 Fiume della Vita: Dipingiamo le nostre storie

Una delle prime attività che ci ha aiutato ad approfondire l'argomento è stata "Il Fiume della Vita". Ogni partecipante ha creato una "mappa" visiva del proprio percorso di vita, utilizzando un fiume per rappresentare il passato, il presente e le speranze per il futuro. Con colori, pennarelli e grandi fogli di carta, tutti hanno lavorato in un'atmosfera serena, concentrandosi sui momenti importanti e sui punti di svolta.

Alcuni fiumi erano tranquilli e placidi, altri presentavano rapide impetuose, tempeste o cascate, a rappresentare periodi difficili e sfide. Dopo la parte dedicata al disegno, abbiamo passeggiato come in una piccola galleria e ognuno ha descritto il proprio fiume a un piccolo gruppo. È stato un momento molto emozionante: le persone hanno condiviso ricordi, difficoltà, successi e sogni personali. Ascoltarci a vicenda ci ha aiutato a comprenderci meglio, e i disegni sono rimasti appesi alle pareti per il resto della settimana, a testimonianza della forza e della crescita di ognuno.


📚 Biblioteca umana: storie che uniscono

La "Biblioteca Umana" è stata uno dei momenti più intensi dello scambio. In questa attività, alcuni partecipanti si sono trasformati in "libri umani" e hanno condiviso storie personali reali, mentre altri hanno svolto il ruolo di "lettori", ascoltando e ponendo domande rispettose. Le storie hanno toccato diversi temi, come stereotipi, identità, conflitti, ansia, bullismo e cambiamento personale.

Grazie all'ambiente intimo e sicuro, le persone si sono sentite a proprio agio nell'essere sincere. In qualità di ascoltatori, abbiamo praticato l'empatia e l'ascolto attivo, e molti di noi hanno riconosciuto aspetti delle proprie esperienze nelle storie altrui. Questa attività ci ha aiutato a comprendere che dietro ogni persona si cela una storia complessa e che ascoltare senza giudicare può creare un legame autentico. Alla fine, il gruppo si sentiva più unito, più aperto e più solidale l'uno con l'altro.

🧘 Momenti di meditazione e consapevolezza in spiaggia

Imparare a conoscere la pace significava anche prendersi del tempo per rallentare. Dato che il luogo era vicino al mare, abbiamo usato la spiaggia come spazio naturale per la consapevolezza. Una sera abbiamo partecipato a una meditazione guidata sulla riva: seduti in cerchio, ascoltando le onde e seguendo semplici esercizi di respirazione e visualizzazioni.

Per molti di noi era la prima volta che provavamo la meditazione. All'inizio c'è stata un po' di risatina nervosa, ma dopo pochi minuti l'atmosfera si è fatta tranquilla e serena. Concentrarsi sul suono del mare ha aiutato tutti a rilassarsi e a liberarsi dallo stress. Al termine, diversi partecipanti hanno condiviso emozioni intense e un forte senso di appartenenza al gruppo. La sessione si è conclusa con un abbraccio collettivo spontaneo, che per molti è diventato uno dei momenti più memorabili dell'incontro.


🍰 Tiramisù della Pace: Strati di Armonia

Abbiamo esplorato il tema della pace anche attraverso un'attività culinaria creativa: il Tiramisù della Pace. Divisi in piccoli gruppi, abbiamo preparato insieme il tiramisù, ma con una sfida in più: ogni ingrediente e ogni strato dovevano rappresentare qualcosa legato alla pace interiore.

Durante la preparazione, i team hanno discusso i significati degli ingredienti, trasformando il dolce in una metafora. Ad esempio, alcuni gruppi hanno collegato il mascarpone alla compassione, il caffè all'energia e alla consapevolezza, e il cacao alle piccole azioni quotidiane che possono fare la differenza. L'attività è stata divertente e pratica, ma anche riflessiva: ha mostrato come la pace si possa costruire passo dopo passo, proprio come una ricetta. Alla fine abbiamo assaggiato tutti i tiramisù e ogni team ha condiviso la storia dietro i propri "strati di pace", unendo apprendimento, lavoro di squadra e tante risate.


🏘️ Giornata comunitaria a Cefalù: la pace nella vita di tutti i giorni

Un giorno abbiamo lasciato la sede e siamo andati insieme a Cefalù. In piccoli gruppi misti abbiamo esplorato il centro storico, osservato la vita quotidiana e discusso di cosa renda un luogo sicuro e accogliente. Siamo anche saliti a La Rocca e abbiamo sfruttato il panorama per rallentare e riflettere sull'equilibrio tra persone, natura e spazi comunitari.

Il viaggio è stato anche parte integrante del nostro lavoro creativo. Ogni squadra nazionale ha realizzato brevi video sulla pace e ogni partecipante ha selezionato almeno due foto personali che rappresentassero la pace da includere nella galleria finale e da diffondere online.


☕ World Cafe: i valori dell'UE e le nostre definizioni di pace

Per approfondire l'argomento, abbiamo utilizzato il metodo World Cafe. In gruppi misti, ci siamo alternati tra sei postazioni (allestite su diversi balconi e angoli), ognuna incentrata su una diversa tipologia di conflitto e pace: uomo contro uomo, uomo contro natura, uomo contro società e altro ancora. Ad ogni tappa abbiamo discusso domande, ascoltato diverse prospettive e annotato parole chiave su un foglio di carta.

Le conversazioni erano incentrate su valori europei come il rispetto, la democrazia, l'uguaglianza e la solidarietà. La rotazione ha favorito la partecipazione di tutti e, alla fine, abbiamo creato una mappa concettuale condivisa. Questa mappa ha dimostrato che la pace non è solo l'assenza di guerra, ma anche scelte quotidiane, cura e inclusione.


🎙️ Voci di Pace: Podcast, Reel e Creatività Digitale

A metà settimana, l'energia creativa era alle stelle. Volevamo trasformarla in risultati concreti e nuove competenze, quindi ci siamo concentrati sui media e sulla creatività digitale.

Un gruppo ha esplorato il mondo dei podcast e ha trasformato un angolo tranquillo della sala in un piccolo studio per il "Podcast della Pace", utilizzando microfoni professionali. A coppie o in gruppi di tre, i partecipanti si sono cimentati nei ruoli di conduttori e ospiti, parlando di domande come "Cosa significa la pace per me?", condividendo riflessioni sulla settimana o intervistandosi a vicenda su esperienze e sfide personali. All'inizio alcuni si sentivano un po' timidi, ma passo dopo passo le registrazioni sono diventate più fluide e sicure. Il risultato è stata una serie di brevi episodi podcast che raccolgono voci e prospettive diverse.


🎧 “Podcast rilassante”


🎬 Video con la testimonianza finale

Un video breve e coinvolgente in cui i partecipanti condividono aspettative, momenti significativi e ciò che hanno imparato su fiducia, empatia e dialogo interculturale. È particolarmente utile per promuovere future opportunità di mobilità, spiegare il valore di Erasmus+ alle famiglie e alle parti interessate e motivare nuovi giovani ad aderire.


Contemporaneamente, un altro team ha creato brevi video e filmati di sensibilizzazione sul tema della pace. Con l'aiuto di smartphone e tanta creatività, hanno girato dei cortometraggi straordinari, pronti per essere condivisi online.


📹 Video di sensibilizzazione


🎥 Video del progetto


Un altro gruppo ha lavorato al libretto digitale, una rivista elettronica che raccoglie i punti salienti dell'esperienza. Hanno raccolto foto, citazioni, spunti di riflessione e contributi creativi, e hanno iniziato a impaginare le pagine per raccontare in modo chiaro e visivo la settimana.


📘 Opuscolo digitale finale

Un opuscolo digitale che raccoglie in un unico luogo l'intero percorso: attività chiave, foto, citazioni, riflessioni, resoconti giornalieri e risultati principali. Funziona sia come ricordo dello scambio sia come pratico strumento di documentazione che i partner possono inoltrare a centri giovanili, autorità locali, scuole e altre ONG.


🎤 Discorsi sulla pace in stile TEDx

Parlare in pubblico può spaventare, ed è stata una delle paure emerse durante il primo giorno. Ciononostante, alla fine dell'incontro, molti partecipanti si sono dichiarati pronti a mettersi alla prova. Abbiamo organizzato una sessione di condivisione in stile TEDx, in cui ognuno ha potuto parlare per qualche minuto e condividere il proprio "Discorso di Pace".

I partecipanti si sono preparati in modi diversi: alcuni hanno preso appunti, altri si sono esercitati con gli amici e altri ancora hanno deciso di parlare più liberamente. Gli argomenti trattati erano vari e personali. Si è parlato di pace interiore e benessere mentale, di come sia crescere in un ambiente caratterizzato da conflitti o tensioni, di come imparare ad ascoltare e di come le incomprensioni possano trasformarsi in opportunità di apprendimento interculturale. Abbiamo allestito la sala comune come un semplice auditorium con un piccolo palco e un pubblico partecipe.

L'atmosfera era cordiale e rispettosa. Ogni intervento è stato seguito da applausi e molti partecipanti hanno affermato di sentirsi orgogliosi per essere riusciti a parlare di fronte al gruppo, spesso in una lingua che non era la loro lingua madre. Abbiamo anche registrato gli interventi per poterli divulgare.


🌍 Serate interculturali: un giro del mondo in 6 cene

Le serate interculturali sono state una delle parti più divertenti della settimana. Ogni sera, una o due squadre nazionali hanno organizzato un momento culturale per il gruppo, condividendo cibo, musica, giochi, tradizioni e piccoli aneddoti dai loro paesi d'origine. È stato come viaggiare senza nemmeno uscire dalla struttura.

Italia e Polonia hanno aperto con un caldo mix di sapori e umorismo: stuzzichini italiani e tanti momenti in cui si imparava a "comunicare con le mani", seguiti da specialità polacche e un semplice ballo popolare che ha subito coinvolto tutti. Un'altra sera, Grecia e Turchia hanno portato un'atmosfera mediterranea con cibo tipico, qualche passo di danza di base e tanta energia. Più tardi, Serbia ed Estonia hanno chiuso il cerchio con le proprie tradizioni, un gioco di gruppo e tante risate.

Ciò che rendeva speciali queste serate non era solo il cibo, ma anche il senso di condivisione. Le persone si univano ai balli anche se non conoscevano i passi, provavano nuove parole in lingue diverse e imparavano piccoli dettagli culturali direttamente dai loro coetanei. Queste serate contribuivano a rafforzare i legami del gruppo e a rendere la diversità un'esperienza naturale e piacevole.


🎪 Mostra fotografica a Furnari

Con la fine della settimana ormai vicina, era giunto il momento di condividere il nostro percorso con la comunità locale. Durante la Mostra Fotografica per la Pace a Furnari, abbiamo allestito un piccolo spazio espositivo con foto stampate, brevi video e messaggi chiave del gruppo. I partecipanti hanno accolto i visitatori, spiegato il significato delle loro immagini e invitato tutti a riflettere insieme su cosa significhi la pace nella vita di tutti i giorni.

È stato significativo vedere residenti locali e ospiti fermarsi, fare domande e condividere le proprie riflessioni. Per molti di noi, questa è stata la prima volta che abbiamo presentato il nostro lavoro a un pubblico esterno, e ci ha fatto sentire dei veri e propri moltiplicatori di ciò che abbiamo imparato durante lo scambio.


💞 Emozioni di chiusura e di addio

Tutte le cose belle finiscono, ma volevamo concludere in un modo che ci sembrasse sincero e completo. L'ultima sera ci siamo ritrovati sulla spiaggia per svelare l'identità dell'Amico Segreto e per un ultimo momento di chiusura. Abbiamo scoperto chi ci aveva sostenuto durante la settimana e ci siamo scambiati bigliettini, messaggi gentili e parole di ringraziamento.

Nell'ultimo momento di condivisione, ognuno ha condiviso un sentimento e un insegnamento da portare a casa. È stato un momento semplice, ma molto emozionante: tanti abbracci, gratitudine e la sensazione che il gruppo fosse diventato una vera comunità. Ci ha aiutato a salutarci con un forte senso di appartenenza e con idee chiare su cosa vogliamo riportare nella nostra vita quotidiana.


🌍 Diffusione e impatto: oltre lo scambio

Il nostro viaggio non si è concluso il giorno della partenza. L'impatto continua a viaggiare con noi attraverso le storie che condividiamo, i risultati che abbiamo creato e le piccole azioni che portiamo a casa.

Aggiornamenti sui social media: Durante lo scambio abbiamo pubblicato quotidianamente storie, foto salienti, brevi video e momenti dietro le quinte su Instagram e Facebook. Molti partecipanti hanno anche ricondiviso i contenuti, contribuendo a diffondere i nostri messaggi di pace anche al di fuori del gruppo.


⭐ Momenti salienti di Instagram - Momenti di pacificazione

Un breve riassunto in stile narrativo dello scambio: l'atmosfera quotidiana, il dietro le quinte, l'energia del gruppo, le sfide divertenti e i momenti più emozionanti, condivisi in tempo reale da partecipanti e partner. 🔗 https://www.instagram.com/stories/highlights/18263799283261210/


📺 Playlist di YouTube - Archivio video dei Pacificatori

L'intera collezione di video del progetto in un unico luogo: testimonianze, video di sensibilizzazione, risultati creativi e attività principali.


🖼️ Raccolta di foto e narrazione visiva

Una raccolta di foto e opere visive creative che rappresentano definizioni personali di pace.


🧰 Kit di strumenti didattici digitali

Un pratico kit di strumenti pensato per operatori giovanili e organizzazioni che desiderano realizzare sessioni simili. Trasforma l'esperienza di Peacemakers in attività di apprendimento concrete con obiettivi chiari, materiali, tempistiche, suggerimenti per la conduzione e domande di discussione. Favorisce la replicabilità senza la necessità di copiare il progetto alla lettera.


✌️ Sii il cambiamento

Concludendo la nostra storia sui Pacificatori, una cosa è chiara: i giovani possono essere veri agenti di cambiamento. Un mondo più pacifico e connesso non è un'idea astratta, ma inizia quando persone comuni si incontrano, imparano le une dalle altre e compiono piccole azioni nella vita di tutti i giorni.

Se questa settimana in Sicilia ti ha colpito, valuta la possibilità di partecipare a un Erasmus+ Youth Exchange o di impegnarti in un progetto giovanile locale. È un'opportunità per uscire dalla routine, incontrare persone con background diversi, approfondire argomenti che ti stanno a cuore e crescere in modo concreto.


Ai partecipanti: mantenete vivo lo spirito di pace nelle vostre scelte quotidiane. A tutti coloro che leggono: speriamo che questa storia vi incoraggi a fare il vostro passo. La pace si costruisce con azioni semplici, ripetute nel tempo, e cresce più velocemente quando lo facciamo insieme.


🌐 La nostra partnership ❤️

Un sentito ringraziamento alle nostre incredibili organizzazioni partner che hanno reso possibile Peacemakers . Ognuna di esse ha portato esperienza, energia e impegno, contribuendo a un Erasmus+ Youth Exchange davvero significativo.


Un ringraziamento speciale all'Agenzia Italiana per la Gioventù , al Programma Erasmus+ e a Tindari Village per il loro prezioso supporto durante tutto il progetto.

Finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse sono tuttavia esclusivamente quelle degli autori e non riflettono necessariamente quelle dell'Unione Europea o dell'Agenzia europea dell'istruzione e della cultura (EACEA). Né l'Unione Europea né l'EACEA possono essere ritenute responsabili per tali opinioni.


Grazie❤️

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